AZIONE GIOVANI MONTEVERDE

Non basta essere bravi, bisogna essere i migliori

ONORE AL CAMERATA CECCHIN!

 

 

Lunedi 15 giugno alle ore 20.00 in... [...]

UNA STRAGE DIMENTICATA

Non siamo qui a parlare di questa tragedia, di questo massacro, per squallido nostalgismo, non siamo certo i tipi che si sentono di destra o “Fascisti” perché ci rasiamo la testa e alziamo il braccio, non è questo il nostro intento, poiché noi ci definiamo di Destra perché ci riconosciamo in un determinato bagaglio di valori, che sono appartenuti anche al fascismo, ma comunque fascista lo può essere solo chi il fascismo l’ha vissuto non chi lo legge, noi possiamo solo dire che ci riconosciamo nella gran parte dei valori dell’fascismo (sarebbe stupido e vile ignorarlo). Oggi siamo qui per ricordare il più grande massacro Italiano: il 28 Aprile 1945 alle 12:00 vengono uccisi Benito Mussolini e Claretta Petacci, lei stuprata e seviziata più volte, sia da viva che da morta, lui seviziato, abbattuto come le bestie e sembra gli abbiamo anche urinato sul corpo, e come se non bastasse, il giorno seguente è stato appeso insieme ad altri gerarchi ad un benzinaio su piazzale Loreto a Milano e riempito di sputi, di bastonate, colpi di fucile e sassi; lei con una gonna che la scopriva (i cadaveri erano messi a testa in giù), lasciati li per molte ore, come animali lasciati li ad essere seviziati. Non possiamo accettare che il 25 Aprile possa passare come il giorno della libertà, come un giorno di festa. L’Italia dovrebbe ricordare anche questa morte atroce, perché i partigiani hanno fatto anche questo e non solo al Duce e alla Petacci. La dignità umana non ha colore politico, il 28 Aprile rimarrà come una macchia indelebile sulla storia d’Italia, anche se i giornali, i media e i politici non ne parlano ogni Italiano deve sempre ricordare questa grande tragedia di un uomo mai morto che ha commesso l’unico errore di amare la sua terra e soccombere per questo alla follia di Adolf Hitler e dei tedeschi che hanno tradito e consegnato il Duce nelle mani dei partigiani e fatto sparire le carte che CERTAMENTE lo avrebbero scagionato. Noi voglimo chiarezza, vogliamo che si parli di questo lutto, di questo massacro.

 

MEGLIO MORIRE IN PIEDI CHE VIVERE UNA VITA IN GINOCCHIO

 

IL RACCONTO DI UNA TRAGEDIA!

 Il seguente scritto tratto dal sito ilduce.net, è stato scritto da Giuseppe Minella nel 2002.

Parte I : INTRODUZIONE - I... [...]

MAI ANTIFASCISTI!

 

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Roma, 25 Aprile: "Non possiamo festeggiare di aver perso la guerra, non possiamo festeggiare la morte di migliaia di Italiani, non possiamo festeggiare la colonizzazione americana e il modo barbaro ed incivile con il quale Benito Mussolini, Claretta Petacci ed altri sono stati trucidati, ma sopratutto non potremo mai essere antifascisti perché antifascismo è odio, antifascismo è violenza, è giustificare la morte di giovani ragazzi, morti ammazzati, sia della R.S.I., prima che del FdG; per non parlare del famoso triangolo della morte o triangolo rosso dove i partigiani comunisti ammazzavano chiunque si trovassero davanti, sia fascisti che non. Membri del clero venivano trucidati,  uccidevano loro nemici spacciandoli per fascisti, non saremo mai antifascisti, non festeggeremo mai la morte dell’Italia Libera Sociale e rispettata.” -Tuonano con questa dichiarazione i militanti di Azione Giovani Monteverde-

IN RICORDO DI TONY AUGELLO

 

 

"Non credo nella politica condotta contro qualcuno, ma per qualcuno: per la comunità nazionale, per la comunità cittadina, per i lavoratori, per i più deboli, per i giovani, per gli anziani, per le famiglie.

Non vogliamo riempirci la bocca di critiche, ma tentare di disegnare un progetto e consentire a questa grande città, la più importante d'Italia, di tornare ad interessarsi di politica, ad esserne coinvolta e a sognare. E’ una grande ambizione e una grande speranza”

COSI VOGLIAMO RICORDARE UN GRANDE UOMO CHE PURTROPPO NON ABBIAMO CONOSCIUTO MA CHE HA LASCIATO UN SEGNO UOMANO E POLITICO NELLA DESTRA ROMANA!